“Per svolgere il lavoro del traduttore editoriale è necessaria la conoscenza profonda della lingua di partenza (inglese, francese, russo o altro) e un’assoluta dimestichezza con la lingua di arrivo, in questo caso: l’italiano. Una conoscenza tecnica, ma anche una sensibilità ritmica, stilistica e psicologica.Tanto che i traduttori letterari spesso diventano o sono anche narratori: […] La vicinanza tra le due competenze (traduzione e narrativa) si è fatta più stretta nel mondo editoriale italiano, sostenuta storicamente da intellettuali ed editor come Cesare Pavese e Italo Calvino. Non solo i traduttori diventano scrittori, ma romanzieri con una forte formazione linguistica vantano un lungo elenco di traduzioni. “(Dal Corriere.it, 6/12/2022)
Alcuni dei più famosi scrittori e poeti che si dedicarono alla traduzione:
Ugo Foscolo, Giacomo Leopardi, Primo Levi, Cesare Pavese, Natalia Ginzburg, Italo Calvino, Umberto Eco, Gianni Celati, Eugenio Montale, Pier Paolo Pasolini, Vasco Pratolini, Giuseppe Ungaretti.

Gerard Boch: donna che scrive una lettera
