Un’esperienza di editing.

Una mia recente esperienza di editing:
un’attivitá che mi ha impegnato per qualche mese.
E l’impegno é stato tosto: revisionare quasi 400 pagine Word in formato A4 di un manoscritto che vuole diventare un romanzo.
Ma perchè è stato cosí impegnativo?
Non solo per il n. pagine ma soprattutto perchè chi l’ha scritto non è un autore (autrice) di madrelingua italiana (infatti é originaria dell’est Europa) per cui si trattava di intervenire sistematicamente sulle forme grammaticali come coniugazioni verbali e uso dei pronomi (genere e numero),
per non parlare del lessico, e dell’ortografia: ad es. l’uso delle doppie.
Per quanto riguarda la storia è stato necessario rivedere la sequenza dei capitoli (eliminando anche alcune parti) per rendere più organico lo sviluppo della trama peraltro giá interessante per la descrizione di vicende vissute.
Insomma un lavoro impegnativo ma necessario per rendere il manoscritto adeguato ai fini di una pubblicazione.
Alla fine ho avuto la soddisfazione di un giusto riconoscimento del mio lavoro. Una cosa che ritengo importante al di lá dell’aspetto economico (è sempre difficile quantificare un lavoro del genere senza far fuggire chi te lo commissiona…) é appunto la soddisfazione personale e professionale.
È poi diventato un libro? Qualcuno si chiederá…
No, non ancora, l’autrice ha deciso di aggiungere ancora qualcosa, ma si sa, l’autore ha sempre l’ultima parola!

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